Giornata mondiale del diabete 2018 - Associazione Diabetici della Provincia di Reggio Emilia

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Oltre tre milioni e mezzo di persone in Italia hanno il Diabete di Tipo 1 o di Tipo 2. Il diabete è una malattia cronica degenerativa, che può procurare gravi complicanze, ha un costo molto elevato per la persona con diabete, la sua famiglia e tutta la società.
Lo sapevi che 1 italiano su 12 ha il diabete o è a rischio di averlo e non sempre lo sa?
È infatti possibile avere il diabete per anni senza accorgersene.
Nessuna famiglia è “ignorata” dal diabete: puoi riconoscere i segnali di allarme nella tua?


LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DIABETE COINVOLGE ANCHE LA FAMIGLIA
La diagnosi precoce e il trattamento sono fondamentali per prevenire o ritardare le complicanze croniche, a volte molto gravi.
Se il diabete di tipo 1 non viene diagnosticato tempestivamente, si possono verificare gravi quadri clinici (chetoacidosi) che possono essere anche fatali.
Impara a riconoscere i segni e i sintomi per proteggere te stesso e la tua famiglia.
Più di 425 milioni di persone nel mondo sono colpite da diabete. Questo numero è destinato a crescere nei prossimi anni in conseguenza non solo dell’aumento della popolazione e della durata media di vita, ma anche della mancanza di esercizio fisico e dell’alimentazione poco corretta. Secondo le proiezioni dell’IDF nel 2030 i diabetici saranno 522 milioni, se non realizzeremo una prevenzione efficace. Siamo di fronte ad una “pandemia”.

I sintomi da tenere presenti sono: sete intensa, necessità di urinare frequentemente, facile affaticamento, problemi alla vista, dimagrimento rapido, a volte difficoltà nella guarigione da ferite, anche se nel Diabete Tipo 2 i sintomi possono essere più lievi o addirittura assenti.
Quasi sempre è possibile rimandare o annullare l’appuntamento con il Diabete di Tipo 2. Chi sa di essere a rischio, perché sovrappeso, per ragioni familiari, o per un pregresso diabete gestazionale, per una dieta non sana o una vita sedentaria è in pole position e può iniziare già oggi a cambiare qualcosa nelle proprie abitudini.




MOLTI CASI DI DIABETE DI TIPO 2 POSSONO ESSERE PREVENUTI ADOTTANDO UNO STILE DI VITA SANO.
La parola d’ordine è MOVIMENTO. Ogni attività fisica svolta con gradualità e ascoltando i consigli del tuo medico va bene: passeggiare, usare la biciletta, nuotare o ballare. Muoviti sempre a piedi, soprattutto nelle normali attività quotidiane e più che puoi: approfitta di ogni occasione per fare di più. Ovviamente all’inizio le cose non saranno facili, ma ogni settimana riuscirai a fare qualcosa in più e migliorerà il tuo benessere psicofisico. Essere in forma non vuol dire macinare record o vincere. Nell’esercizio fisico chi inizia ha già vinto.
Quale che sia l’attività che hai scelto, farla con degli amici vale doppio ed è più divertente! Durante il movimento il piede sopporta le sollecitazioni di tutto il corpo, proteggilo con scarpe idonee. È importante migliorare, un poco alla volta (e per sempre), le ABITUDINI ALIMENTARI. Liberati dai condizionamenti della pubblicità. Sai bene che dove regnano la quantità, lo spreco e l’eccesso difficilmente troverai la salute. Preferisci alimenti naturali e ritrova le ricette di una volta ricche di fibre, privilegiando la frutta ed evitando inutili merendine e fuoripasto. La riduzione dei rischi per la tua famiglia inizia a casa. Quando in famiglia si consumano pasti sani e si pratica insieme attività fisica tutti i membri della famiglia ne traggono beneficio: si incoraggiano così forme di comportamento che potrebbero aiutare a prevenire il Diabete di tipo 2 in famiglia.
INTERVENTI SU PIÙ FRONTI
Programmi sul corretto stile di vita e azioni mirate a migliorare l’alimentazione e l’attività fisica sono economicamente vantaggiosi per il sistema sanitario e possono ridurre i costi per tutta la società.
La famiglia è il motore per affrontare uno stile di vita sano e le donne sono la chiave per il benessere delle generazioni future. L’informazione sul diabete fa risparmiare: il diabete, se non ben curato, può portare a malattie cardiovascolari, ictus, cecità, insufficienza renale, amputazione degli arti inferiori. Le complicanze del diabete hanno un forte impatto economico e sociale. Il diabete può essere costoso sia per l'individuo che per la famiglia. Ogni giorno le persone con diabete e i loro familiari sono impegnati nel prevenirle o rallentarne l’evoluzione. Questo impegno va sostenuto garantendo alle persone la corretta informazione, l’utilizzo delle terapie appropriate, gli inquadramenti e i follow-up specialistici, i test diagnostici del caso secondo le indicazioni contenute nel Piano Nazionale Diabete che le Regioni stesse hanno firmato.
LA FORZA DELLE ASSOCIAZIONI
Le persone con diabete, i loro familiari e quelli che temono di svilupparlo possono fare poco da sole e molto insieme, soprattutto appoggiando in modo concreto il lavoro delle oltre 400 Associazioni che raggruppano in Italia persone con diabete e i genitori di bambini con diabete.
INDIVIDUALO PER TEMPO
Sei a rischio di sviluppare il Diabete di tipo 2 se:
In tutte queste condizioni è consigliabile consultare il medico al fine di eseguire una glicemia a digiuno e, senecessario, il dosaggio della emoglobina glicosilata o un carico orale di glucosio.
Conviene poi controllare la glicemia una volta all’anno. In ogni caso, al di sopra dei 45 anni è opportuno controllare la glicemia, da ripetere, se normale, ogni 3 anni. Infatti, quanto più precoce è la diagnosi, tanto più efficace è la terapia mirata alla prevenzione delle complicanze croniche.





 
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